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apr 2020

Il Cnr risponde – Daniele Contini dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Lecce (Cnr-Isac), chiarisce una questione piuttosto controversa: se, cioè, l’inquinamento possa rientrare tra i fattori di rischio per il contagio del Covid-19. “È plausibile che l’esposizione di lungo periodo all’inquinamento atmosferico – spiega l’esperto – possa aumentare la vulnerabilità degli esposti a contrarre, se contagiati, forme più importanti con prognosi gravi”. Tuttavia precisa anche che, alla luce dei dati disponibili in letteratura scientifica, il ruolo dell’inquinamento debba essere chiarito, “rispetto ad altri fattori concomitanti e confondenti come la densità di popolazione, l’età media dei suscettibili, gli usi sociali, l’effettivo periodo di esposizione. Per cui non è immediato tradurre valori elevati di polveri sottili (PM2.5 o PM10) in una spiegazione diretta dell’aumento della mortalità”.

Il nuovo spazio di informazione “Il Cnr risponde”, è dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell’Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

 

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