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giu 2020

Il Cnr Risponde – Per generazioni di adolescenti, angoscia e paura hanno accompagnato la notte che precede gli esami di maturità. A complicare il tutto c’è la paura di compiere un passaggio cruciale, dopo il quale nulla sarà più come prima. L’abbandono delle amicizie d’infanzia, del “gruppo classe”, l’ingresso nella vita adulta. Per questo è un rito di transizione fondamentale e oggi, a causa della particolare situazione dovuta al Covid, si è corso il rischio di far saltare ai ragazzi questa “prova di vita”, come spiega Anna Lo Bue dell’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irib). “Dalla generazione digitale sono passati alla generazione della pandemia, sono ragazzi che hanno vissuto la fragilità della vita e il disorientamento al livello globale in un brevissimo tempo. Eliminando questa prova di vita li avremmo privati di questo vissuto, di questo momento di passaggio, che è eterno ed è, come dice Freud, un ricordo indelebile. La memoria dell’esame di maturità deve essere associata alla esperienza emozionale del momento, da vivere in quell’istante, legandolo così alla possibilità un domani di poterlo elaborare, in veglia e in sogno, seppure in condizioni difficili e complesse  come quelle attuali”.

“Il Cnr risponde” lo spazio di informazione dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell’Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

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