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mag 2020

Un prototipo di ventilatore meccanico a basso costo e replicabile rapidamente su larga scala, da utilizzare nelle terapie intensive per l’emergenza Coronavirus. E’ l’obiettivo del progetto (Milano Ventilatore Meccanico), nato su iniziativa del fisico Cristiano Galbiati e che visto la partecipazione spontanea di oltre 150 ricercatori di diverse nazionalità. Gli Istituti  Stiima (Istituto di sistemi e tecnologie industriali intelligenti per il manifatturiero avanzato) e Istp (Istituto per la scienza e tecnologia dei plasmi) del Cnr di Milano, partner del progetto internazionale, hanno contribuito all’ottimizzazione di circuiti e sensori, al controllo intelligente e al supporto per la validazione clinica.

“I nostri ricercatori, insieme a giovani dottorandi dell’università Milano Bicocca, bloccati a casa dal lockdown, hanno  identificato le componenti principali del sistema quali ad esempio le valvole pneumatiche ed i sensori di ossigeno”, dice Marco Tardocchi, del Cnr-Istp. “Altri ricercatori hanno lavorato direttamente sul campo, presso l’azienda Elemaster dove è stato realizzato il ventilatore polmonare”.

“Il prototipo e’ stato testato nell’ospedale San Gerardo di Monza dell’Università Milano-Biccocca, dove è presente un avanzato simulatore capace di riprodurre le caratteristiche dei polmoni di un paziente affetto da COVID-19″, aggiunge Giacomo Bianchi, Cnr-Stiima.

La nuova tecnologia sarà open source, per facilitarne la riproduzione industriale in ogni parte del mondo. Il ventilatore ha già ricevuto la certificazione dall’americana Food and Drug Administration, per il suo uso in condizioni d’emergenza.

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