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ago 2020

Il Cnr risponde - L’estate è probabilmente il periodo migliore per poter osservare il cielo e le stelle cadenti che, ogni anno all’avvicinarsi del 10 agosto, la notte di san Lorenzo, regalano uno degli spettacoli naturali più suggestivi. Ma come prepararsi per non perdere questo sciame mozzafiato? Si possono sicuramente usare apparecchi ottici molto belli ma non si deve dimenticare che il nostro occhio può essere uno strumento molto interessante a patto di usare qualche accorgimento. “In primo luogo, è banale dirlo ma importante, cercate un posto buio”, ricorda Alessandro Farini dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr (Cnr-Ino).  “Poi bisogna aspettare un po’ di tempo perchè nel nostro occhio ci sono due tipi di fotorecettori: i coni, che servono per vedere i dettagli quando c’è molta luce, e i bastoncelli che servono quando c’è poca luce ma hanno bisogno di tempo per entrare in funzione”. I bastoncelli poi si trovano tutti sul bordo dell’occhio e sono molto sensibili al movimento. “Ecco perché spesso vediamo le stelle cadenti non al centro del nostro occhio ma sul bordo”.

Ma osservare il cielo è sicuramente anche una possibilità di testare la nostra visione. “Guardate l’Orsa maggiore, guardate la seconda stella del timone. Se riuscite a vedere distintamente che è una stella doppia, ecco che avete dieci decimi, la vostra visione è normale”.

“Il Cnr risponde” è lo spazio di informazione dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell’Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

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