Dic 2013

Passi avanti nella ricerca sulla sclerosi multipla. Uno studio del Dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università degli Studi di Salerno e dell’Istituto di endocrinologia e oncologia sperimentale del Consiglio nazionale delle ricerche (Ieos-Cnr) di Napoli, coordinati da Giuseppe Matarese, ha evidenziato nelle ‘cellule sentinella’ dei malati di sclerosi multipla una disfunzione metabolica.

Le ‘cellule sentinella’, o cellule ‘T regolatorie’ hanno il compito di controllare l’infiammazione che distrugge la guaina mielinica, responsabile della corretta conduzione degli impulsi nervosi, il cui danno determina nel malato disturbi neurologici come la debolezza muscolare, la perdita del controllo dei movimenti e la paralisi. La ricerca, pubblicata sul Nature Medicine, ha riscontrato nei pazienti affetti da sclerosi multipla un’eccessiva stimolazione del metabolismo intercellulare delle ‘cellule sentinella’, che non permette a queste di crescere regolarmente. Secondo questo studio, la crescita di queste cellule diminuirebbe con l’aggravarsi della malattia.

Questi risultati potrebbero facilitare l’identificazione dell’andamento clinico della sclerosi multipla, con gli attuali metodi non prevedibile al momento del riconoscimento della malatti, e spiegare anche perché la sclerosi multipla è molto più diffusa nei paesi più ricchi, dove vi è una ‘pressione metabolica’ rispetto alle società meno avanzate.

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