ulivi

apr 2014

Una maggiore attenzione alle risorse naturali, una maggiora cura delle campagne e delle risorse biologiche nei paesi che si affacciano nel Mediterraneo. Sono gli scopi che si sono prefissi  il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Istituto agronomico mediterraneo di Bari (Iamb) del Ciheam (Centre international de hautes etudes agronomiques méditerranéennes), nell’Accordo quadro di collaborazione firmato oggi a Roma da Luigi Nicolais, Presidente del Cnr e Cosimo Lacirignola, direttore dello Iamb. L’accordo mira a realizzare progetti e programmi scientifici per la diffusione di un’agricoltura e di un’industria agroalimentare sostenibili nel Mediterraneo. L’accordo sarà l’occasione per lo sviluppo di ricerche comuni, l’organizzazione di iniziative didattiche e di disseminazione scientifica e tecnologica, per una più ampia diffusione della cultura della ricerca, e la mobilità dei ricercatori tra i due enti. I campi di ricerca e innovazione riguarderanno la sostenibilità nei seguenti settori: agricoltura e alimentazione, gestione del suolo e delle risorse idriche, colture frutticole tipiche, sviluppo rurale.
“L’intesa contribuirà a iscrivere le relative attività nel quadro della collaborazione euro-mediterranea raccomandata dalla Dichiarazione di Barcellona e a valorizzare la risorsa umana come fattore determinante dello sviluppo socio-economico e della coesistenza solidale dei popoli” spiega Francesco Loreto, direttore del Dipartimento di scienze bio-agroalimentari del Cnr, promotore del memorandum. “Le parti si impegneranno a individuare forme di finanziamento per le proposte progettuali maturate, su fondi resi disponibili da autorità locali, regionali, nazionali, comunitari e privati”.

Il servizio completo sull’accordo è sul nostro sito all’indirizzo web http://www.cnrweb.tv/agroalimentare-sostenibile-nel-mediterraneo/

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