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mar 2020

Il Cnr risponde - Sono 8 milioni gli studenti italiani che da settimane studiano da casa grazie alle classi virtuali attivate dalle scuole. Strutturare un percorso alternativo alla scuola tradizionale è sicuramente molto complesso, le attività vanno pensate e progettate a lungo termine. Partendo da quella che è stata l’esperienza dell’Istituto per le tecnologie didattiche del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Itd) con il progetto Tris (Tecnologie di rete per l’inclusione socio-educativa), la ricercatrice Enza Benigno del Cnr-Itd suggerisce una serie di indicazioni per migliorare la pianificazione in un contesto di scuola a distanza. “La condivisione del lavoro tra docenti è il primo passo, pianificare le attività, gli aspetti organizzativi e le risorse tecnologiche”, spiega Benigno. “Una comunicazione che va condivisa anche con la famiglia, che in questo momento gioca un ruolo fondamentale, individuando assieme eventuali criticità, sia per quanto riguarda la presenza di risorse tecnologiche, ma anche in relazione alle potenziali difficoltà che potrebbe avere un nucleo familiare con più ragazzi a dividere lo stesso spazio di studio”.

“La pianificazione metodologica e delle tecnologie diventa così un momento fondamentale per rispondere agli obiettivi che non devono essere esclusivamente di natura disciplinare, ma  soprattutto orientati a mantenere capacità di interazioni tra adulti e ragazzi ma anche tra ragazzi stessi”, conclude Benigno.

La piattaforma Tris è presente sul sito del Miur per supportare le scuole interessate ad attivare forme di didattica a distanza nel periodo di chiusura legato all’emergenza coronavirus.

Il nuovo spazio di informazione “Il Cnr risponde”, è dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell’Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

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