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mar 2014

“Qual è un luogo di Roma che non dimenticherai mai e che porterai con te anche se dovessi andare a vivere altrove?”. È intorno a questa domanda che ruota la mostra fotografica nata dal progetto Rhome e allestita al Museo di Roma dal 12 febbraio al 30 marzo 2014. Trentaquattro migranti,  dodici fotografi, sessantotto foto, una città. Storie diverse di donne e uomini venuti da lontano che raccontano cosa porterebbero con sé di Roma.
Quello dei migranti è un vero popolo, basti pensare che a Roma sono oltre 352 mila, con un’età media di circa 37 anni, single in oltre il 50% dei casi. Trentaquattro di loro raccontano la propria storia attraverso i luoghi della città in cui vivono. Lo scatto del fotografo ha fissato nell’obiettivo i loro tanti modi di diventare parte di Roma. Tutto questo grazie alla collaborazione nata tra l’associazione ‘éarrivatoGodot’ e la scuola Officine fotografiche, il Dipartimento di scienze umane e sociali, patrimonio culturale del Cnr e il Museo di Roma in Palazzo Braschi.
Massimiliano Crisci e Corrado Bonifazi dell’Istituto di ricerca sulla popolazione e sulle politiche sociali hanno curato i pannelli che contestualizzano la mostra e forniscono dati statistici sull’immigrazione a Roma attraverso l’analisi di vari aspetti, dall’età, al lavoro alla densità della presenza straniera nelle diverse zone della città.

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