iacoviello

mag 2020

Il Cnr risponde – Per l’emergenza da Covid-19 sono stati prodotti circa 700 provvedimenti, cui si devono aggiungere quelli regionali. Di fronte a questo proliferare normativo che ha reso difficile orientarsi persino agli addetti ai lavori, come ci si deve muovere per una interpretazione delle regole che sia condivisa? Il regionalismo italiano è storicamente un regionalismo di tipo cooperativo, tuttavia il quadro che emerge sembra dimostrare una tendenza opposta, più competitiva. Secondo Antonino Iacoviello dell’Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie (Cnr-Issirfa) di Roma, i “Provvedimenti regionali sono stati spesso in contrasto con i provvedimenti governativi, qualche volta anche con un contrasto rivendicato. In alcuni casi le regioni hanno adottato misure restrittive, anticipando quelle governative, andando oltre le loro competenze”. La soluzione a questi conflitti potrebbe essere quella di “ragionare per politiche pubbliche, fissare un obiettivo condiviso al livello nazionale e poi affidare a ciascuna regione il compito di concorrere alla realizzazione dell’obiettivo, tenendo conto della differenziazione regionale”.

 

“Il Cnr risponde” lo spazio di informazione dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell’Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

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