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apr 2020

Il Cnr risponde – Uno studio dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac), pubblicato su Atmosphere, analizza, sulla base dei  dati disponibili nella letteratura scientifica, il possibile meccanismo di diffusione del Sars-CoV2 attraverso l’aria.

Parlando o anche solo respirando, un soggetto può spargere virus, sotto forma di aerosol. “Stiamo parlando di quelle particelle di dimensioni inferiori ai 5 micron (1 millesimo di millimetro), paragonabili alle note “polveri sottili”, che hanno la potenzialità sia di rimanere sospese ed accumularsi nell’aria, sia di penetrare in profondità nel nostro organismo”, spiega Francesca Costabile, ricercatrice Cnr-Isac di Tor Vergata (Rm). “Tale trasmissione, detta airborne, può avvenire anche attraverso goccioline più grandi, emesse con starnuti o colpi di tosse, che sono però rimosse a breve distanza (1-2 metri). Ora, seppur il tema sia molto dibattuto, le indagini scientifiche suggeriscono che esista una plausibilità nella trasmissione del SARS-CoV2 anche in aria. Diverso però è stimare la probabilità che tale meccanismo avvenga e quanto sia importante rispetto al contagio diretto”.

I margini di incertezza sono dunque ampi. “Per valutare correttamente la probabilità di contagio si deve inoltre distinguere tra ambienti interni (indoor) ed esterni (outdoor)”, sottolinea Daniele Contini, ricercatore Cnr-Isac di Lecce. “In ambienti esterni, le concentrazioni sono estremamente basse e la probabilità di trasmissione è altrettanto bassa. Vi è una maggiore probabilità in specifici ambienti indoor, come ad esempio ospedali o aree in cui sono posti in quarantena i pazienti, o i mezzi pubblici su cui possono viaggiare più persone contagiate. In questi casi, la sorgente è più elevata, la dispersione del virus in aria è più limitata e si possono  avere concentrazioni leggermente più alte”.

“Pertanto, puramente per il principio di precauzionalità, è bene mitigare il rischio in ambienti indoor attraverso la ventilazione degli ambienti, la sanificazione delle superfici e dei sistemi di condizionamento”, conclude Contini.

Il nuovo spazio di informazione “Il Cnr risponde”, è dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell’Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

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