Apr 2014

Un nuovo radar migliora la sua “vista 3d” e apre nuove prospettive di ricerca. E’ il radar di proprietà dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), realizzato dal Consorzio di ricerca su sistemi di telerilevamento avanzati (Corista) . La nuova tecnologia, che è stata sperimentata dall’ Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Irea-Cnr) di Napoli, insieme al Politecnico di Milano, l’Università di Trento e l’Aeronautica militare, potrà aprire nuove prospettive di ricerca sull’esplorazione planetaria e della Terra, la comprensione delle dinamiche di ecosistema, lo studio dello spessore dei ghiacci, e anche nell’ambito dell’individuazione di installazioni nascoste nel sottosuolo, da quelle militari ai reperti archeologico.

Questo progresso sarà possibile grazie a un nuovo sistema radar multifrequenza che opererà in ‘banda P’ (frequenze inferiori a 1 GHz) e in particolare nelle bande VHF e UHF, ed è costituito da un sensore ‘sounder’ e da due sensori ‘imager’, operanti rispettivamente alle frequenze di 150, 450 e 900 MHz, più basse rispetto alle ‘classiche’ bande L, C ed X.

“Questo permetterà al radar di acquisire informazioni attraverso la vegetazione e, in molti casi, anche sullo strato sub-superficiale dell’area investigata”, spiega Gianfranco Fornaro dell’Irea-Cnr, che con Francesco Soldovieri ha coordinato l’elaborazione dei dati dei due sensori.

All’interno del progetto di sperimentazione, l’Irea-Cnr ha elaborato i dati necessari a fornire al radar la capacità di discriminare gli oggetti al suolo con dettaglio paragonabile a quello dell’occhio umano, grazie a complesse operazioni di trattamento del segnale tra cui la compensazione degli errori di moto dell’elicottero su cui è stata installata la strumentazione.

“La capacità dei radar in banda P di vedere in 3D anche attraverso la vegetazione o nel sottosuolo”, conclude Riccardo Lanari, direttore Irea-Cnr, “assume risvolti rilevanti per la sicurezza, il monitoraggio di foreste, l’archeologia, la geologia e la stima di biomasse, umidità dei suoli e ghiacciai”.

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